Anche il design
comincia
dall’ascolto.
Colori, lettere e segni raccontano il modo in cui lavoriamo. Questo è il design system di Kiku by Manga Kaizen: un linguaggio comune, costruito intorno a poche scelte.
聞く
Un nome.
Un modo di iniziare.
Kiku, 聞く, significa ascoltare e chiedere. È il primo gesto del nostro lavoro: capire le persone, il prodotto e il problema prima di proporre una soluzione.
Kaizen, 改善, significa miglioramento. È il metodo che dà il nome a Manga Kaizen, la società di cui Kiku è un servizio.
Per questo ci presentiamo come Kiku by Manga Kaizen. Il nome del servizio e quello di chi lo realizza restano insieme.
Tre atmosfere.
Lo stesso filo arancio.
Ai è l’indaco del sito. Sumi porta il contrasto dell’inchiostro nei materiali di presentazione. Asa richiama la canapa e accompagna i documenti e le letture lunghe.
L’arancio Koomy li attraversa tutti: collega le due identità e mette in evidenza un’azione o un dettaglio. Il colore principale rimane #FE9E2E.
La scelta resta attiva anche nelle altre pagine del sito.
#FE9E2ESul fondo chiaro, il testo arancio usa una tonalità più scura, #9A5200, per conservare contrasto e leggibilità. I pulsanti mantengono l’arancio originale con testo scuro.
Due caratteri.
Due compiti precisi.
Shippori Mincho dà forma ai titoli, ai numeri e ai caratteri giapponesi. Golos Text accompagna il racconto, i menu e i controlli.
Il contrasto tra le due famiglie distingue ciò che orienta lo sguardo da ciò che richiede una lettura continua.
Ascoltare.
Fare spazio.
Aa Bb Cc · 0123456789
聞く · Ascoltare
Le parole devono aiutare a capire.
Anche quando spiegano qualcosa di complesso.
Aa Bb Cc · 0123456789
à è ì ò ù · Punteggiatura, pause.
Corpo del testo da 17 px sui fondi scuri. Spazio tra le righe e paragrafi di lunghezza contenuta accompagnano la lettura.
Segni con
un significato.
I sigilli hanko sono i segni di firma della nostra identità. Usiamo gli originali di Kiku e Manga Kaizen, mantenendone forma e proporzioni.
I caratteri giapponesi sono accompagnati dal significato italiano. Chi legge deve poter comprendere il segno, anche senza conoscerne la lingua.

Seigaiha, le onde.
Una fascia decorativa per separare due momenti della pagina. Il motivo resta discreto, a bassa opacità, e lascia il testo fuori dalla trama.
Spazio per leggere.
Ordine per orientarsi.
La composizione segue una griglia di dodici colonne e un ritmo di spaziature basato su 8 px. Separatori da 1 px e angoli appena arrotondati, fino a 8 px, tengono insieme le parti.
Le superfici alternate scandiscono gli argomenti. Su mobile, le colonne diventano una sequenza di lettura: prima il contesto, poi l’approfondimento.
La stessa cura,
nel modo di lavorare.
L’identità visiva racconta il principio. Il metodo spiega come lo portiamo nei progetti.
Scopri il metodo Kaizen